Il cammino dell’arco

Ultimamente va così. Il carrello spinto al massimo oltre la soglia del supermercato, l’intenzione di prendere solo l’indispensabile per la cena (quella per cui, ancora, non hai nemmeno le idee sufficientemente chiare), la speranza di non trovare la fila alle casse, per poter tornare in fretta alla macchina ed essere a casa il prima possibile.

Ultimamente va così… fino a che qualcosa si materializza davanti agli occhi e riesce a fregarti.

Succede che ce la fai a far volare le ruote (se la fortuna ti assiste e non fai mangiare la tua moneta da un euro a uno di quei carrelli cigolanti e molto, ma molto somiglianti a una tartaruga), quando si tratta di passare davanti a frutta, verdura, formaggi, carni.

Riesci a essere una scheggia anche passando davanti allo scaffale delle merendine, il che ti fa sentire orgogliosa di te.

E tentenni appena un po’, di fronte alla schiera golosa di tavolette di cioccolata. Non a sufficienza, però, da lasciarsi tentare. Bene.

Ignori shampoo, deodoranti e dentifrici vari.

Ce l’hai quasi fatta a raggiungere i frigoriferi, dove speri di trovare le spinaci surgelate che ti servono, quando – come fosse dotato di volontà propria – il carrello si lascia sedurre dallo scaffale degli oggetti per la scuola.

Ok. Una penna nuova può sempre tornare utile. Anche un quaderno a righe potrebbe servire presto. Ma… tu guarda… cosa c’è laggiù?!?

Libri!

Ecco cos’è che ti frega.

Come per magia la fretta scompare e anche la corsa agli spinaci non è più urgente.

Una sola occhiata non può far male. (e, invece, sì!)

Immagino di riuscire a ignorare le copertine seducenti, alla stessa maniera in cui sono riuscita a passare a testa alta davanti alle tavolette di cioccolata e alle combriccole di cioccolatini.

Utopia. Nel caso dei libri è pura utopia.

Non so come sia possibile, ma basta un paio di sguardi per riuscire a escludere in un attimo i libri già letti e quelli appena comprati. Non moltissimi, ma il focus si restringe quel che basta per trovare… lui.

Il cammino dell'arco - Coelho

Curioso.

Solo un anno fa l’avrei scelto per il mio avere a che fare con un arco. Un anno fa.

Adesso sono le piccole dimensioni del libro ad attrarmi. Compatto. Una lettura che, immagino, si risolverebbe in pochissimo tempo. Quel che fa per me.

Lo metto nel carrello senza nemmeno spizzicarne un po’. Corro ad acciuffare il mio sacchetto di spinaci e, fiù!, per fortuna alle casse non c’è nessuno.

Sono a casa giusto in tempo.

Ceniamo in un lampo e, altrettanto velocemente, siamo sul divano a guardare la tv.

Non riesco a resistere. Afferro il libro e comincio a leggere.

Mi cattura. Subito.

Attraverso il descrivere quanto c’è di necessario per riuscire a realizzare un buon tiro con l’arco, l’autore analizza e descrive – in realtà – molto di più.

Il cammino dell'arco3

Forse è per questo che il libro è così piccolo e veloce da leggere.

Forse è per questo che… l’ho preso.

Anche se un anno fa mi sarebbe stato utile per il mio approccio a posizione, arco, corda, frecce e bersaglio (argomenti che Coelho affronta uno ad uno; in maniera breve, ma illuminante), adesso lo è molto di più per il mio approccio a… la vita di tutti i giorni.

Il cammino dell'arco2

Proprio così.

Il cammino dell’arco non è altro che l’insieme di ciò che è essenziale nel cammino della vita.

Quanto scritto – pagina dopo pagina – è un messaggio non troppo intrinseco, perché si riesca a scegliere di affrontare ogni singolo giorno con entusiasmo e con la volontà di non arrendersi, davanti alla strada da fare per riuscire a raggiungere i propri obiettivi.

È l’evoluzione costante dell’essere umano, ciò che Coelho invita a sperimentare. L’importanza dei piccoli passi. Piccoli, ma costanti. La consapevolezza fondamentale di dover sapere imparare dagli errori. La necessità di trovare la forza di non abbattersi, di non arrendersi, quando la freccia non arriva dove avremmo voluto; quando le cose non vanno come avremmo voluto.

Il cammino dell'arco1

Ecco.

Una lettura perfetta per arcieri e non. La necessità di riuscire a leggere tra le righe.

Poche pagine. Piccoli paragrafi veloci. Un mondo di verità importanti. Una sfida da accettare.

Alla prossima!

 

 

 

 

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