Il rifugio delle ginestre

L’avvicinarsi della fine dell’anno. Mi fa pensare alle cose vissute, ai momenti belli (soprattutto, ai momenti belli), ai progetti andati avanti e a quelli ancora rimasti nel cassetto. Mi fa pensare alla strada percorsa, ai sogni nel cuore, ai libri letti.

Adesso, in particolare, sto pensando ai libri letti.

Nonostante le mie abitudini di lettura siano cambiate parecchio negli ultimi tempi, almeno una cosa è ancora uguale: la necessità di avere con me dei libri in vacanza.

Quest’anno sono partita per il mare portandomene via due e, dopo una settimana passata ad oziare sotto l’ombrellone, sono tornata a casa con cinque.

Posto che vai, libreria che trovi. Ed è proprio vero che, quando si è affetti dalla febbre della lettura, è molto, ma molto, ma molto difficile che un posto pieno di pagine possa non attrarre.

Anche se ci ho provato, devo ammetterlo.

Ero partita con i miei due libri e volevo che quei due libri fossero le mie uniche letture, per quella settimana.

Non ho fatto bene i conti con la curiosità sempre accesa, con il vizio di leggere più di un libro alla volta, cercando di tenere le fila dei discorsi come se ogni libro – in realtà – fosse una fiction seguita alla Tv e con la possibilità di scovare recensioni interessanti tra le pagine di una rivista (quelle che sotto l’ombrellone, libri a parte, ci stanno proprio bene!).

Non ricordo il nome del settimanale che stavo sfogliando, quando ci siamo conosciuti. Ma è attraverso le pagine satinate di un periodico estivo che l’ho scoperto.

Cosa è stato a farmene innamorare subito?!? Il nome di un fiore che adoro, dentro il titolo.

Il rifugio delle ginestre

Il rifugio delle ginestre è una storia che arriva dritta al cuore. La penna abilissima di Elisabetta Bricca sa mettere nero su bianco emozioni profonde, facendo in modo che il lettore si immedesimi fino all’ultimo punto.

È un romanzo d’esordio, altro elemento che mi ha fatto decidere di non poterlo perdere assolutamente. Non che non mi piacciano gli autori consolidati, ma… c’è sempre un non so che di speciale nelle ‘prime pagine’.

Quando sono entrata in libreria, l’ho trovato in bella vista tra le novità.

La storia parte da Roma, ma è in Umbria che va a finire: “la terra dove è ancora la natura a dettar legge”.

Forse perché ci vivo. Forse perché, quando è il momento della fioritura delle ginestre, l’aria diviene satura di un profumo meraviglioso. Forse perché sono d’accordo con Elisabetta, nel descrivere la magia di certi posti, la bellezza di questa terra.

Mentre Roma rappresenta il caos di una vita che non le appartiene, quel casale sul Trasimeno è la risposta.

Un passato da chiarire, delle ombre da allontanare, delle ferite da curare. Sveva abbandona il suo tran-tran quotidiano di copywriter per una grande agenzia di successo e parte per raggiungere il  cuore verde d’Italia.

 

“Non è facile affrontare la verità, ma – quando arriva il momento giusto – bisogna trovare il coraggio di cambiare”.

 

Lo leggo d’un fiato. Con il ricordo sempre acceso sul profumo dei fiori di ginestra. Con il cuore accanto a quello della protagonista. Sperando che Elisabetta Bricca torni presto in libreria, dopo questo esordio perfetto.

L’avvicinarsi della fine dell’anno, con il nuovo già pronto a bussare alla porta, mi fa pensare ai libri ancora da leggere, alle storie belle, bellissime, già scritte – magari – e ancora tutte da scoprire.

Alla prossima!

4 pensieri riguardo “Il rifugio delle ginestre

  1. Anna! Che piacere, trovarti da queste parti. La magia è questo tuo commento, che mi riempie di gioia. A quando la prossima visita da queste parti? Il “tuo” Trasimeno – e non solo – diventa speciale di questo periodo. Anche io ti prometto da tanto di passare a trovarti. Forse, da troppo. Per fortuna questi mondi virtuali, che aiutano noi follower non troppo costanti, ma sempre presenti. Un abbraccio grandissimo, a presto!
    Ps: il libro può essere un buon pretesto per una caccia alla dedica… magari, andiamo insieme! 😉😘

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    1. Eeeeeeeh… chissà, sicuramente tornerò ma non si sa ancora quando! Spero che la prossima volta sia per una vacanza e non per una toccata e fuga, così ci sarà più possibilità di rincontrarsi. Anche se… penso anche che con due amici di Milano è finita che ci si è incontrati, dopo anni, a Spello, quindi magari io e te ci ritroveremo in un luogo inaspettato, né Umbria né Lombardia! Vedremo se il destino ci sorprenderà, intanto arrivederci per il web! 😉

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