Lanette, capelli bianchi e cioccolatini

Secondo OblòPost dell’anno dedicato al…  primo weekend.

Non so come sia andato il vostro, ma – prima ancora che arrivasse la Befana, con la sua calzetta piena di dolcezze – il mio primo fine settimana di questo 2018 è  stato…  Beh! Diciamo… insolito.

Pensavo di cominciare  con un venerdì sera tranquillo, all’insegna del relax,  di una buona cena dal sapore orientale e di un bel film a lieto fine, di quelli che piacciono tantissimo a me (beato abbonamento  Netflix! Che  mi permette di recuperare almeno alcuni dei film natalizi persi in televisione, nei giorni scorsi).

Sono rimasta convinta che il mio programma avrebbe potuto funzionare, fino a che mi sono ricordata dei piani precedentemente fatti e che, prima ancora di vedermi a tavola, o spaparanzata sul divano, prevedevano il primo incontro dell’anno con: l’aspirapolvere.

Ok! Posso farcela. Niente drammi e… forza turbinante dell’aria, vieni a me!

Sono entrata nel ripostiglio, ignorando la cesta dei panni freschi di asciugatrice da piegare, con la ferma convinzione che non ci sarebbe voluta più di mezz’ora per riuscire a passare tutte le mattonelle di casa. “Quando, poi, potrò finalmente rilassarmi sul divano – ho pensato – sarà uno spasso potersi riposare in un’ambiente splendido, splendente”. Mah… sì! Allora, dopo l’aspirapolvere, anche una passatina di straccio sarebbe proprio quel che ci vuole.

Orsù… forza igienizzante della scopa a vapore, vieni a me!

Mi sono sentita in buona compagnia e provvista degli intenti migliori.

Sono rimasta soddisfatta di me stessa e delle mie giuste intenzioni, fino a che… l’aspirapolvere ha cominciato a rigettare lanette in giro, perché troppo piena (l’ultima volta ho rimandato la necessità di svuotarla), Silver deve aver pensato si trattasse di un nuovo gioco ed ha cominciato a divertirsi con le lanette, riportandole nei posticini più reconditi della casa e anche l’idea di lustrare le mattonelle con il vapore si è trasformata improvvisamente in un traguardo irraggiungibile; o quasi.

C’è voluta più di un’ora perché anche il più insignificante dei granelli di polvere sparisse dalla mia vista.

Una volta sistemato tutto, l’orologio mi ha avvisato dell’arrivo imminente dell’ora di cena e del fatto che… sì! Dovevo ancora fare la doccia.

L’ultima volta che ho fatto la doccia, lasciando la cena a cuocere sul fuoco, è stato un autentico disastro. Perciò… niente da fare!

Ho provato a ‘shampare’ i capelli e insaponare tutto il resto alla velocità della luce.

Davanti allo specchio, già con il phon in mano, la mia tabella di marcia ha subito però una nuova battuta d’arresto per colpa di…

“Pesci fritti e in friccò! Che diavolo è quello?!?”.

Ho provato a pensare che potesse trattarsi di una svista, dovuta al vapore. Devo aver sicuramente visto male, perché… perché… non posso… non può essere…

Fortuna che l’orologio di casa non è di quelli con il rintocco ogni mezz’ora, altrimenti l’avrei sentito suonare e mi avrebbe avvisato senza pietà del fatto di stare perdendo tempo… tantissimo tempo.

Per una ventina buona di minuti non sono riuscita a far altro che fissarli… I miei primi capelli bianchi.

I dieci minuti successivi li ho trascorsi cercando di decidere se fosse giusto, o meno, far intervenire le pinzette che di solito uso per le sopracciglia e cercando di capire se per caso fossero lì già da un po’ e i miei occhi non li avessero mai visti prima.

Ad un certo punto, mentre mi ero quasi del tutto persuasa sulla necessità assoluta di una monetina per fare testa o croce (sperando vivamente che la monetina fosse dalla mia parte e detestasse quanto me quegli sparuti peli incolore), Silver entra in bagno come una furia, si azzuffa sul pavimento con il tappeto – che ha la peggio, poverino! – e continua ad inveire contro… una lanetta di polvere!

Da dove caspiterina è saltata fuori quella lì, adesso?!?

Sento crescere improvvisamente la paura di trovare una risposta a quella domanda.

Mi affaccio in cucina e ho immediatamente l’impressione che pure la spazzola dell’aspirapolvere si sia ritrovata a dover combattere una dura lotta.

Non è una tragedia, ma… c’è di nuovo un po’ di polvere in giro.

Ecco come succede, quando capita di dover rivedere un piano già fatto.

Mentre mi preoccupo di ripristinare l’ordine sul pavimento e mi sento almeno un po’ felice del fatto che l’euforia di Silver non abbia trovato sfogo sul filo della corrente, annullo completamente l’idea di igienizzare le mattonelle. Il mio primo incontro dell’anno con la scopa a vapore può attendere.

Un attimo dopo sono ancora in accappatoio, intenta a mettere la cena in pentola. Quello immediatamente dopo, finalmente vestita e con gli occhi puntati sulle ultime fasi di cottura delle fettine di petto di pollo al limone, sto pensando che… potrei non farcela anche per il film a lieto fine.

Mancano dieci minuti alle dieci e sono già KO sul divano. Silver è KO accanto a me. La guerra con le lanette è una faccenda davvero, davvero stancante; pare.

Silver che dorme sul divano

Mezz’ora più tardi riesco a sentire addosso il peso delle coperte calde.

Il sabato mattina è  di quelli più belli, quei momenti perfetti per il relax. Abbandono l’idea di Netflix e scelgo un bel film in dvd.

Il Grinch

Anche se il Natale è passato, Il Grinch  è proprio quel che ci vuole. Adorate anche voi i film tratti dalle storie del Dr. Seuss. Io… moltissimo!

Cosa ho trovato nella mia calzetta dell’Epifania?

Cioccolatini e… un libro.

Mentre addento la mia pallina ricca di crema alla nocciola, un pensiero mi riporta al venerdì sera.

I capelli bianchi sono ancora lì?!?

Ebbene… sì!

Magari non susciteranno fascino in una donna, quanto potrebbero fare in un uomo, ma… per il momento, almeno, niente pinzette.

E la monetina che sarebbe dovuta servire per quello strambo testa o croce?!? La stringo tra le dita per controllare il Gratta&Vinci trovato insieme ai cioccolatini.

Numeri vincenti?!? Nisba.

Alla prossima! 😉

 

2 pensieri riguardo “Lanette, capelli bianchi e cioccolatini

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