Winter Treat: il tapis roulant può aspettare!

“Sarà capitato anche a voi… di avere una musica in testaaa…”.

Ok! Fermi tutti.

No, no, no!

Ricomincio daccapo.

Sarà capitato anche a voi, dicevo, di… litigare con la bilancia.

Eh, sì! Nulla di chissà che. Una storia ormai sentita e risentita un migliaio di volte; almeno. Una questione che, un grammo alla volta, non ne vuol proprio sapere di sparire dalla lista delle questioni da affrontare prima delle ferie di agosto, in occasione di eventi particolarmente importanti nella vita di ognuno di noi e… dopo le festività legate al Natale.

Ecco. Forse io sono un po’ in ritardo nel farlo, ma…

Visto che siamo già in clima di Carnevale…

Visto che le riviste in giro sono una tentazione fortissima, con le loro copertine piene di castagnole, di zeppole, di frappe, di bomboloni, di ciambelle e chi più ne ha, più ne metta…

Visto che più spesso di quanto avrei gradito mi è capitato di sentire frasi del tipo: “Dopo Natale – tra torroni, cioccolatini e tutto il resto – i pantaloni cominciano a stringere”…

Beh! Alla fine mi sono decisa e – di primissima mattina, nella speranza che fosse per davvero il momento migliore per una faccenda del genere – ho tirato fuori la bilancia da sotto il mobiletto del bagno, con Silver a guardarmi con aria interrogativa, forse perplesso nel vedermi a quattro zampe come lui, e – un piede alla volta – mi ci sono appoggiata sopra.

Inutile dirlo, nessuna sorpresa. I tre chili persi durante gli ultimi mesi dell’anno vecchio avevano deciso di essere di nuovo con me per questo nuovo.

Solo per un istante ho provato a sperare che, con quel suo modo di fare simpatico, seppur immancabilmente impiccione, Silver mi fosse ancora accanto e – come un attimo prima eravamo entrambi a ficcare il naso sotto il mobile – fossimo stati entrambi sopra la superficie liscia e freddissima (altro motivo per cui la detesto) della bilancia. Quei tre chili di troppo, insomma, sarebbero potuti essere i suoi; volendo.

Un rumore di crocchette sgranocchiate, al di là della porta del bagno, è stata una conferma troppo lampo che: No! Silver non era accanto a me e… Sì! I tre chili in più erano proprio i miei.

Ok! Niente panico.

“Con il tapis roulant sepolto da qualche parte nel ripostiglio, sarà un gioco da ragazzi perderli di nuovo”, ho pensato.

Nel pensarlo, ovvio che non avevo fatto i conti con il macello di roba da spostare prima di raggiungerlo (esercizio fisico stancante, ma non sufficiente ai fini dell’obiettivo: perdita di peso).

Come non avevo nemmeno considerato (colpa di quelle distrazioni che, alle volte, si fanno prepotenti)  il fatto che, tra panni ancora da stirare, le buste della spesa da sistemare e una pila di libri in attesa di lettura, fosse finito anche un pandoro.

Il primo pensiero è stato quello di continuare a fare finta che non ci fosse, fino a che la sopraggiunta data di scadenza avrebbe detto che era troppo tardi per mangiarlo.

Il pensiero immediatamente successivo, considerando il senso di colpa fulmineo all’idea di ignorarlo, è stato quello di regalarlo alla zia che abita poco sotto di me; per le future colazioni mattutine.

Il terzo pensiero in ordine di arrivo mi ha fatto ricordare di qualcosa intravisto tra i link scorrevoli di Facebook; che accennava alle modalità utili per smaltire i ‘rimasugli delle feste’.

Neanche a dirlo… è stato l’ultimo a vincere.

Vuoi il caso che nel frigorifero ci fossero ancora dei vasetti di yogurt greco (che adoro e che, ogni volta  che posso, faccio finire nelle mie ricette), in men che non si dica ho tirato fuori queste…

Winter Treat

Avrei voluto trovare un nome originale, originalissimo, ma – alla fine – l’unica cosa che mi è venuta in mente, in riferimento al fatto che si tratti di un dolcetto invernale, è stata solamente:

…Winter Treat!!!

Non sto neanche a dirvi le traduzioni bizzarre trovate su Internet, digitando le parole separatamente e cercando la versione inglese di ciò che – in italiano potesse essere riferimento a qualcosa di dolce. La mia speranza è che venga letto proprio come: dolcetto invernale!

Che cosa ne dite… può andare?

Alla zia, del tutto ignara che avrebbe potuto avere un pandoro tutto per sé, sono piaciuti tantissimo e… non solo a lei.

Non so se anche altri di voi possano avere a che fare con pandori o panettoni vari ancora intonsi nelle dispense, ma… qualora così fosse, non aspettate di farli scadere.

WINTER TREAT

  • 7 FETTE DI PANDORO
  • 600 GRAMMI DI YOGURT GRECO
  • 6 CUCCHIAI DI NUTELLA (da sciogliere un po’ a bagnomaria, o nel microonde, qualora fosse un po’ indurita dal freddo)
  • COCCO IN POLVERE

Sbriciolare grossolanamente il pandoro in un contenitore di plastica e aggiungere lo yogurt greco e la nutella. Mescolare fino a che gli ingredienti si saranno bene amalgamati tra di loro. realizzare delle palline di impasto, da passare nella polvere di cocco.

Se proprio c’è una cosa che può aspettare, è il tapis roulant – in un angolo – da rispolverare!

Alla prossima!!!

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