Sorprendimi!

La meraviglia di una piccola libreria dove la titolare – ormai – è un’amica e non aspetta nemmeno che io abbia fatto passare entrambi i piedi oltre la porta d’ingresso; per dire che: “c’è una novità che potrebbe fare per te!”.

Quando ho stretto il libro tra le mani, sono state due le cose immediatamente chiare:

– non sarei riuscita a notarlo da sola,

– non avevo la più pallida idea che una delle mie autrici preferite (non amo proprio tutto, tutto della sua produzione letteraria, ma… per la maggior parte sì!) fosse di nuovo in libreria con una novità.

A consolarmi per questa seconda cosa immediatamente chiara, il fatto che – per la maggior parte, a dire il vero – io finisca per essere sempre un po’ in ritardo; quando si parla di novità in libreria.

Insomma… un po’ è anche una questione di sopravvivenza. Una richiesta specifica e direttissima che parte dal portafogli. Se stessi completamente, assolutamente, inevitabilmente attenta a tutto ciò che c’è di nuovo in libreria… non mi basterebbe avere due lavori; probabilmente. Dunque… ben venga non sapere proprio tutto, tutto.

Consolazione (piccina, picciò!) personale a parte, il mio umore riesce a ristabilirsi per davvero sul positivo quando anche le parole che mi arrivano alle orecchie sono: “Sono rimasta stupita di trovarlo nello scatolone… non c’era stato mai annunciato prima”.

Ho appuntato mentalmente l’intenzione di controllare su Google se per davvero questa nuova uscita fosse stata fatta un po’ in sordina, poi – però – non l’ho fatto. Sto appuntando mentalmente l’intenzione di fare questo controllo online, non appena avrò finito di scrivere il Post, ma… già so che non lo farò.

A onore del vero… perché mai non dovrebbero essere andate così le cose?!?

Prima edizione italiana: febbraio 2018. Ora che ci penso, nemmeno su Facebook mi è mai capitato di imbattermi nella notizia. Non in una recensione di qualche A. B. (Altro Blog ndr), non in qualche immagine di copertina.

Instagram?!? Nada; uguale.

Ebbene… dunque… sì!

Sophie Kinsella è di nuovo in libreria con un romanzo sorprendente.

Spero vorrete perdonarmi il gioco di parole, non appena scoprirete che il titolo di questo suo nuovo lavoro è…

Sorprendimi! - Sophie KinsellaOra…

La terza e la quarta cosa immediatamente chiara, mentre cominciavo a rigirare il libro tra le mani, con la consapevolezza che il 99% di me l’avrebbe poi portato alla cassa, per poterlo riportare a casa il prima possibile (l’1% rimanente è quel ‘non si sa mai’, che può arrivare a ribaltare le carte in tavola; in perfetto stile colpo di scena… che so… per via di una trama non tanto accattivante, o… di un finale non degno dello sforzo di leggere tutte le pagine che compongono il libro; prima).

Sì, sì, sì! Fino a qualche tempo fa provavo un certo imbarazzo nel dirlo, ma… ora non me ne vergogno più.

Entrambe le mani alzate… faccio parte di quel gruppo di lettori (non so quanto possa essere vasto, ma… so per certo di non essere l’unica) che, prima ancora di avere acquistato un libro, vanno a leggerne il finale.

Spoiler! Spoiler! Spoiler!

Per quanto possa sembrare assurdo, farmi un’idea su come andrà a finire una storia (sono una patitissima del lieto fine), mi aiuta a digerire meglio il libro e gli eventuali (perché in un buon libro ce ne sono sempre)… colpi di scena.

Insomma… non amo tantissimo rimanere con il fiato sospeso fino all’ultimo punto e non sono quel tipo di persona che sa digerire bene il fatto di non aver azzeccato l’acquisto, quando si tratta di libri.

Perciò… a mali estremi, estremi rimedi… da diverso tempo a questa parte, mi diverto ad anticiparmi il finale.

Devo ammettere che la Kinsella ci sa fare.

Avevo quasi dimenticato il suo stile, che ora – però – immediatamente mi fa sorridere.

“Viviamo ogni istante”, è una delle ultime righe della storia a colpirmi di più.

Giusto il tempo di voltare pagina e di trovare: “Nessuno lo sa veramente…”.

Sapere che cosa?!? Penso di poter dire, senza rovinare il finale a nessuno di voi, che si sta parlando del tempo.

Vi è mai capitato di riflettere almeno un po’ sul vostro tempo?!?

Su quello che avete già lasciato alle spalle e su quello che potreste trovare ancora, davanti a voi?

Avete mai riflettuto sul fatto di quanto sia fondamentale, in realtà, quel “viviamo ogni istante”?

“Nulla esiste, tranne il QUI e ORA”.

Sono le parole di Bruce Lee, che in un certo senso – però – appartengono anche a questo libro.

Quando mi ritrovo a pensare al mio, di tempo, devo ammettere di avvertire comunque una certa fatica nel concentrarmi unicamente sul momento. È la questione di un attimo, poi mi sforzo di ripetermi quanto sia importante non impiegare male ciò che mi è concesso.

Dedicare il tempo al lavoro, ma averne anche per la Famiglia e perché un pizzico, almeno, se ne possa considerare libero.

Avere il tempo di giocare con le proprie passioni, per non sentire addosso solo il peso di obblighi e di responsabilità. Avere il tempo per la fantasia, che sia la mia… o – come in questo caso – quella di altri.

Avere il tempo per la bellezza. Saperla riconoscere e, in qualche maniera, riuscire a costruirne il ricordo; per quel futuro che, presto o tardi – potrebbe essere un ‘Qui e Ora’.

La bellezza di un sorriso inaspettato, quella di un pensiero ricevuto, seppur sia ancora piuttosto lontano il giorno del tuo compleanno, quella di un nipotino che non vede l’ora di averti vicina per un po’, giocando con i pennarelli, quella di… quella di…

Ok. potrei andare avanti ancora per pagine e pagine, ma… mi fermo qui.

Torno al libro e a quella sottile ironia della sorte, che me lo fa capitare tra le mani proprio adesso; seppur io non fossi nemmeno a conoscenza della sua uscita in libreria.

La Kinsella scrive nei ringraziamenti: “Mentre scrivevo questo libro, ho riflettuto a lungo sulla longevità, sulla lealtà e sulla coppia”; prima di concludere con: “Questo è un libro sul matrimonio”.

Ecco. La bellezza di un libro sul matrimonio, che entra nella tua vita proprio mentre stai organizzando il tuo matrimonio.

In questo nuovo romanzo – cito testualmente la quarta di copertina – Sophie Kinsella racconta gioie e dolori del matrimonio con la sua voce sempre originale, ironica  sensibile”.

 Nessun momento sarebbe potuto essere più perfetto di ora… o, magari, no?!?

Insomma… speriamo di sì!

Torno al ‘mio presente’ e alla consapevolezza di non aver ancora terminato la lettura. Di essere ancora un po’ in alto mare con la realizzazione delle bomboniere, di avere ancora per nulla chiaro il menù, per la cena di quel giorno…

Panicooo!

Respiro.

Panicoo!

Respiro.

Panico!

Respiro.

Respiro…

 

Silver, che ne ha abbastanza di trovarmi al computer e stuzzica il cavo della corrente, con la speranza che – forse – questo si stacchi e si spenga improvvisamente, del tutto inconsapevole del fatto che il computer abbia anche una batteria individuale, mi costringe a tornare in me e a non pensare ad altro che al momento.

Silver

La cena è un futuro non proprio immediato.

Guardo il divano vuoto davanti e la coperta di pile lasciata in disordine, che sembra stiano aspettando solo me.

A patto che non se la prenda con la copertina (è successo già di aver fatto appena in tempo ad impedire ai suoi dentini affilati di affondarsi proprio lì), Silver può tenermi compagnia.

Fuori è ricominciato a nevicare, ma non importa.

In questo attimo speciale, la bravura della Kinsella è tutto ciò che ci vuole.

PS: l’1% che non è riuscito a dissuadermi dall’acquisto in libreria mi rammenta che c’è ancora la possibilità di rimaner delusa dalla storia, scorrendo le pagine che rimangono, ma… io sono convinta di no.

Sono assolutamente, fortemente, fermamente… convinta di no.

Qualora così non dovesse essere, però, mi riservo di guardare un pizzico al futuro per rettificare questo mio Post e ribaltare il parere attuale, completamente positivo.

No, no e, poi… no! Non succederà.

Insomma… non rimanete con il fiato sospeso, in attesa di brutte notizie; per intenderci.

Alla prossima!!!

2 thoughts on “Sorprendimi!

  1. Benché mi consideri un lettore compulsivo, non conoscevo questa autrice. Cercherò di colmare la lacuna… sempre che i suoi libri non siano mirati esclusivamente ad un pubblico femminile.
    Saluti.

    Liked by 1 person

    1. Per quello che conosco della Kinsella, devo dire che – d’impatto – sia da considerarsi un’autrice al femminile. Non trovo, però, nulla di sconveniente in una lettura da parte di occhi maschili. La sua ironia sa essere veramente apprezzabile da tutti e non di rado capita di ritrovarsi a ridere, in compagnia delle sue parole. Lo trovo un esperimento da fare… non si può mai sapere; in fondo. A volte sono proprio i libri che non consideriamo fatti a posta per noi, quelli a sorprenderci di più.
      Per rendere la cosa equa… mi permetto di chiedere un consiglio ad un lettore compulsivo, su un libro scritto principalmente per occhi maschili, che riesca però a sorprendere anche una lettrice. Grazie mille per il commento. È stato un piacere trovarlo.
      Spero di conoscere presto un parere maschile sulla Kinsella… ci conto! 😉

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