Gelo d’autunno a Quieta Radura

“Ok. Per il prossimo OblòPost: niente libri!”.

L’ho pensato appena finito di pubblicare quello dedicato a ‘La piccola libreria dei cuori solitari’ e mi era sembrato di avvertire l’assoluta convinzione riposta in quel punto esclamativo come qualcosa cui, assolutamente, non sarei riuscita a disubbidire.

Ero sicura, sicurissima.

No. Non solo.

A dirla con voi… avevo anche pronto un argomento alternativo. Poi, però…

C’è sempre un “Poi, però…”, che arriva a scombinare i piani. Per la maggior parte delle volte; almeno.

Beh! Il mio è stato talmente convincente da farmi ritrovare di nuovo da queste parti, a parlare di libri e di pagine inondate di fantasia.

Devo ammettere che, nonostante io non abbia ancora del tutto chiare in mente le parole che scriverò dopo queste prime righe, qualcosa si fa sentire con prepotenza ed è… felicità!

Sono felice al pensiero che per il mese di maggio – che è il mio mese, ma anche il mese dedicato ai libri e alla lettura – sia proprio questo il libro-novità (stavolta riesco a rimanere piuttosto al passo con l’uscita) di cui vorrei parlarvi.

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Sembrerà banale dirlo, ma… anche per quel che riguarda questa piccola lettura meravigliosa, devo i miei più sentiti ringraziamenti a Facebook (si rimanda a Post successivi una riflessione più approfondita su quanto le social-pagine dedicate a questa passione siano spesso anche le responsabili del dimagrimento/oscillamento del mio portafogli).

Ho conosciuto Clelia Canè e la sua Quieta Radura grazie ad un Post trovato per caso, durante uno degli scorrimenti veloci facebookiani che appartengono alle mie giornate.

È stato amore a prima vista!

La sua bravura si associa immediatamente a quella di Beatrix Potter e anche il fatto che la storia racconti le avventure di piccoli amici animali riesce a rendere facile l’accostamento tra le due Artiste. La A maiuscola è d’obbligo.

A Quieta Radura ci sono i Signori Tappalatoppa… che adorano bere tè nero e sgranocchiare focacce dolci, quando non sono impegnati ad assicurarsi che la casa sia ben protetta dagli spifferi autunnali. C’è la Signora Crostaspessa… specialista nella preparazione delle conserve, e suo marito, pronto a controllare che il vento del nord non arrechi danno alcuno. Ci sono le Signore Pettycoat… sempre al lavoro con forbici, ago e filo, pronte a confezionare cappotti e indumenti caldi per tutti. Il Signor Pepemoscato e… tanti altri.

Quieta Radura è talmente organizzata, da avere persino un dottore che – Etciù!!! – tra uno starnuto e un altro, non è proprio in grado di visitare.

Che si fa se il freddo decide di anticipare la sua entrata in scena e i primi malanni cominciano ad arrivare?

Serve cioccolato ed erba cipollina. Poi, babbucce comode e qualche calda copertina.

Certo si potrebbe sempre pensare di fare un’iniezione, ma… funzionano di gran lunga meglio un pizzico di premura e tanto amore!

E appena il raffreddore sparirà… tutti di nuovo a bere tè nero e a mangiare focaccine a volontà!

Vado a prendere la mia tazza.

Alla prossima!

Un pensiero riguardo “Gelo d’autunno a Quieta Radura

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