A un passo dal Cuore

C’è un libro nel pacchetto…
Continuo a pensare al modo in cui, io e questa storia, ci siamo conosciuti.
È stato Facebook a permettermi di entrare in contatto con l’Autrice (ebbene… sì! Lascio subito questo piccolo indizio: si tratta di una ‘penna femminile’), ma… è grazie ad un cagnolino se: io e le sue pagine abbiamo cominciato a ‘frequentarci’.
Lo so… lo so…
Probabilmente, starete sgranando gli occhi e avrete riletto almeno tre volte la riga sopra.
Nessun errore! Tranquilli. I miei pensieri sono ancora piuttosto ordinati (considerando che è passato da poco mezzogiorno e, almeno per questo lunedì, posso essere all’opera davanti al computer) e anche il Pc, nonostante una decina di malware appena rimossi, sembra cavarsela alla grande; adesso.
È stato proprio un cagnolino a suggerirmi che poteva valere la pena acquistare il libro, oltrepassare con fiducia la copertina e lasciarmi trasportare nel mondo d’inchiostro di…
Ok! Non ve lo dico; ancora. Non voglio ancora dirvelo. Siete disposti a pazientare ancora un po’?
Prima di parlarvi della ‘penna femminile’ cui è dedicato questo #OblòPost, vorrei presentarvi lui…

Ho preso in prestito la fotografia dal profilo Facebook del suo migliore amico bipede (per ovvie ragioni di segretezza del Post, non posso ancora menzionare neppure lui, ma… non smettete di leggere!). Spero che la cosa non rappresenti un problema, per nessuno dei due.
Probabilmente, alcuni di voi avranno già avuto il piacere della conoscenza; a ben pensarci.
Per quelli che, invece, non sanno ancora dare un nome a questo musetto… Beh! Lui è: Tito!
Credo siano state le parole “romantico” ed “emozioni” a convincermi del fatto di star ricevendo un buon consiglio di lettura.
Era il 28 luglio scorso e, sotto una fotografia che ho salvato immediatamente nel cellulare (non prendetemi per una ladra di foto; però! 😉 Vi spiegherò… vi spiegherò…), ho letto: “Inizia il fine settimana. Tito è romantico ha scelto due titoli ricchi di emozioni”.
Forse perché Tito è il responsabile marketing di una Casa Editrice e deve per forza sapere il fatto suo, ma… da quel giorno, devo riconoscere di essere sempre molto incuriosita dai suoi “consigli di lettura”. #IConsigliDiTito
Sempre più curiosi anche voi, è?
Vi andrebbe, allora, di scartare finalmente il pacchetto e di scoprire quale libro c’è nascosto dentro?
Uno strappo deciso e via!

Cosa vi avevo detto? Valeva la pena pazientare ancora un po’.

L’#OblòPost del lunedì è dedicato al romanzo d’esordio di Daniela Santelli (la ‘penna femminile’ di cui sopra), pubblicato dall’editore Jean Luc Bertoni (il migliore amico bipede di cui sopra), per conto della BertoniEditore (la C. E. dove Tito svolge a tempo pieno il ruolo di responsabile del marketing).

Ho cominciato a leggere la storia come la maggior parte delle storie con cui mi trovo ad avere a che fare: la sera, di ritorno dal lavoro, in cerca di un po’ di svago che non necessitasse uno spostamento fisico vero e proprio.
Dopo le prime pagine lette, non avevo ancora capito in che maniera la storia scritta da Daniela sarebbe riuscita a catturarmi.
Forse perché ci accomuna il pallino per la scrittura, nel leggere quelle prime parti del romanzo e nel cercare di abbinare un profilo ai protagonisti, prima ancora che fosse lo stesso inchiostro su carta a parlarmene, avevo cominciato a immaginare caratteristiche e svolgimento della trama che, mi tocca dirlo subito e con un pizzico di amarezza (giusto una puntina… adoro riuscire in qualche modo ad indovinare le intenzioni di una storia), si sono rivelati – poi – assolutamente lontani dalla realtà.
Ero certa di avere a che fare con una storia d’amore di quelle che, già dalla metà dello stampato, costringono gli occhi a trasformarsi in cuoricini e fanno capire di stare procedendo verso uno di quei “Lieto Fine”, dove – a un certo punto – bisogna essere certi di avere un pacchetto di fazzolettini a portata di mano.

Le cose non sono andate così.

Giulia, la protagonista, giovane avvocato, appassionata di scarpe e fan di Bridget Jones (se lo rivede tutte le volte che lo trasmettono in Tv), è – sì! – alle prese con un cuore innamorato, ma… non ha per nulla la certezza di stare andando incontro al suo “Happy Ending”; dopotutto.
Il suo è un cuore in grado di sopravvivere a ferite che, onestamente, non so se sarei riuscita a sopportare; fossero capitate a me.
È innamoratissima di Stefano. Un uomo che, a dispetto di quanto si possa pensare, non ha la minima idea (almeno, è stata un po’ questa la mia impressione), di come poter fare a gestire la propria vita e le proprie emozioni, senza commettere un disastro dietro l’altro.
Dice di contraccambiare l’amore di Giulia, ma… non deve esserne poi così tanto sicuro; perché non troverà mai il modo di sganciarsi dall’ex e perché… quando anche per la tenacissima Giulia arriverà il momento di voltare pagina e di andare avanti, non riuscirà a muovere un dito, per non perdere quanto di più bello, forse, gli fosse mai capitato.
A tratti ho faticato nel procedere con la lettura e a non prendere in mano il cellulare; per chiamarla.
Come se , all’improvviso, le pagine non fossero mai esistite e stessimo vivendo per davvero tutti dentro allo stesso momento.
Sono finita talmente dentro alla storia, che anche in una tranquilla mattinata di lavoro mi sono ritrovata a pensare a Giulia, come ad un’amica che stava soffrendo tantissimo per amore e a domandarmi cosa avrei potuto fare per lei.
Forse è un bene, che Giulia non esista e che non ci sia la benché minima possibilità di un incontro tra noi due. Non so se sarei riuscita a conservare l’ottimismo che hanno dimostrato di avere le sue amiche.
Insomma… Perché? Perché, concedersi a tutte quelle ferite? Perché ricadere ogni volta nelle stesse trappole?
Mi sono ricordata della me stessa di un po’ di tempo fa. Di quella ragazza che, pure senza una ragione ragionevole e – forse – anche lei senza voler guardare in faccia la realtà, si è lasciata graffiare il cuore.
Perché, forse, è più vero e inevitabile di quanto si possa pensare, che – pur di rendere felice il cuore – si è disposti a passare oltre a qualsiasi dolore.
Ecco perché… Giulia è un po’ in ognuno di noi.
E quanto è meglio, allora, avere amici pronti a comprendere e a fare il tifo per noi, piuttosto che ritrovarsi ad avere a che fare con gente pronta solo a buttarci giù il morale?
Io sarei stata una pessima amica. Avesse dovuto ascoltare me…
C’è da dire che, almeno, però, Stefano le avrebbe buscate di santa ragione.
In qualche modo anche il suo personaggio riesce a rendere la storia verissima, pur nella difficoltà di sopportare i suoi atteggiamenti.
Non vuole essere un luogo comune, né una certezza assoluta, ma… quando si parla d’amore, le donne hanno – quasi sempre – le idee più chiare.
Anche se dovrebbe esserci poco da chiarire, se si ama. Eppure…
Non svelo di più, a parte il fatto che il finale lascia un bello spiraglio aperto, per un seguito.
Anche questo per nulla scontato; of course. Chissà…
Rimango in attesa di novità… da parte di Daniela. E di consigli preziosi… da parte di Tito!😉
Ci sono già nuove letture in corso, per i prossimi OblòPost! 😍
#StayTuned… mi raccomando!
Prima di chiudere, ecco anche la “foto-consiglio”… quella salvata immediatamente.

Anche il libro di Rosario Tardi vale sicuramente l’intenzione di dar retta a Tito, no?!? Voi… cosa ne pensate?
Chissà… chissà…
Alla prossima!

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