Giovedì in libreria: “La collezionista di meraviglie”

Settembre. Dolce, Settembre.

Penso di aver già detto di adorare questo mese e non voglio certo tirarmi addosso l’ira di chi ama il caldo e il sole, dicendo di essere quel tipo di persona che ricomincia a carburare quando le giornate si fanno un po’ più fresche (ancora nemmeno tanto) e la sera non si disdegna la carezza di una coperta leggera sulle gambe; leggendo un libro spaparanzati sul divano.

L’ho detto?!? Ho detto di essere quel genere di persona?

Ok. Abbiate pietà di me, voi che tollerate bene l’afa e – anzi – già vi fate prendere dal panico, per il freddo che verrà.

Va bene… Va bene… Va. Bene.

Al bando le ciance.

Dicevamo… Settembre!

Ecco. Quest’anno posso dire di amarlo ancora di più. Non solo perché ha portato alcune novità e nuove conoscenze all’#OblòBlog, ma… anche perché: è un mese ricchissimo di appuntamenti; in libreria.

Felicissima Me!!!

Mi riferisco proprio a quegli appuntamenti fatti di pagine, di momenti di quiete e di emozioni, che già sto aspettando da un po’ e che – ora che sono ad un passo dal traguardo – non mi fanno stare più nella pelle.

Sono arrivata a non poterne più del conto alla rovescia. Neanche l’avessi scritto io il libro (magari) e dovessi essere io ad avere a che fare con questa bella novità da presentare (magari, di nuovo).

Sto letteralmente scongiurando i giorni, mettendogli fretta, perché scorrano via il prima possibile (Quei momenti in cui le attese si fanno lunghe, lunghissime, da sembrare interminabili. Sbrigatevi; please! Tic. Tac. Tic. Tac. 😍).

Uno dei romanzi più attesi? Ai Post-eri l’arduo compito di parlarvi degli altri… in un modo, o nell’altro… 😉

20 settembre. Esce in libreria il nuovo romanzo di Valentina Cebeni.

Ho più di un motivo per attendere con trepidazione l’arrivo di questa novità editoriale. Ho letto, ed è stato un dispiacere arrivare all’ultimo punto, i suoi lavori precedenti e devo ammettere di vivere molto meglio le mie giornate se, anche solo per un secondo, aprendo Facebook mi imbatto nelle sue parole.

Valentina ha un modo davvero speciale di augurare il “Buongiorno”. Per quanto una giornata possa avere l’ardire di cominciare con il piede sbagliato, nonché quello di farsi avanti nel tempo con la pretesa di rimanere storta, trovare le sue parole e poterle leggere d’un fiato è un modo speciale per invertire il senso di marcia e incamminarsi (provarci, almeno) verso il sorriso.

Sono sicura che già sapete di ciò che sto parlando. Come sono certa del fatto che anche voi, come me, stiate portando avanti il vostro personale conto alla rovescia. Giovedì è alle porte. Manca ormai poco, ma…

Per continuare ad ingannare l’attesa, mi faccio un altro giro su Internet, a caccia di dettagli e informazioni.

Mentre nello scorso “La ricetta segreta per un sogno” a tenere compagnia è stata Elettra, con il suo viaggio fatto di ricordi e di profumi, alla ricerca delle proprie radici e alla scoperta di quei segreti che potranno raccontarle di più del suo passato, in questo di prossima uscita sarà Dafne a prendere per mano il lettore, una pagina dopo l’altra, fino alla fine.

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E’ una nuova storia con voce femminile. Un nuovo libro in cui l’autrice affronta il bisogno che c’è in ognuno di noi; di comprendere il passato, per poter vivere appieno il presente e potersi concedere, poi, al futuro. E’ un libro in cui, immagino, sarà facile perdersi di nuovo, tra una riga e l’altra, per ritrovarsi cambiati; alla fine.

❤❤❤

Dafne è solo una bambina quando, in un vecchio baule di casa, trova una spazzola d’argento. È così brillante che non riesce a distogliere lo sguardo. Quando la prende in mano le appare una donna che, seduta davanti a uno specchio, si spazzola la lunga chioma bruna. È così che scopre di avere un dono straordinario: le basta sfiorare oggetti antichi per vedere la storia dei loro proprietari. Da allora sono passati anni, in cui ha cercato di ignorare questa capacità, che le parla di un passato che ha fatto di tutto per dimenticare. Ma ora che la sua vita non la soddisfa più, non può fare finta di niente: deve tornare a Torralta, dove tutto è cominciato. Solo lì potrà sperare in un nuovo inizio. Ad aspettarla c’è la bottega antiquaria di nonno Levante. Appena vi mette piede, si rivede bambina mentre corre tra gli scatoloni ingombri di chincaglierie di ogni genere. E soprattutto ritrova il familiare odore di polvere e vernice. Troppo familiare per non farle venir voglia di riaprire il negozio e riportarlo all’antico splendore. Con l’aiuto dell’amorevole nonna Clelia e di Milan, un insolito collaboratore che ha trovato rifugio proprio nel negozio vuoto, Dafne trasforma la bottega in un ospedale per oggetti dimenticati, dando loro nuova vita. Ma un giorno, tra gli scaffali polverosi, si imbatte in un vecchio orologio da taschino che le parla di una coppia e del loro amore contrastato. Dafne non sa a chi sia appartenuto, né per quale motivo sua nonna ne conservi uno identico. Sente però che, in qualche modo, quell’orologio ha a che fare con la sua famiglia e con il dono che è tornato a farle visita. Per questo, è pronta a scoprire la verità sul mistero che lo avvolge. Perché solo così, ascoltando ciò che il passato ha da dirle, potrà ritrovare se stessa.

❤❤❤

Aspetto Dafne. Attendo la possibilità di arrivare, con lei, fino alla vecchia bottega di nonno Levante. Aspetto di sapere cosa saprà raccontarle quel orologio da taschino ritrovato e sono curiosa di scoprire perché ne esiste uno uguale. Uno identico che, in qualche modo, le farà capire di essere dentro ad una storia legata alla sua famiglia.

Aspetto. Aspetto. Aspetto. Con tanta trepidazione… da mettere fretta ai giorni.

Alla prossima!

#BuoneLetture

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