“Volontari Randagi”; ve lo presento!

“Volontari Randagi”, ve ne ricordate? Sono a dirvi che è uscito, spero ve lo appuntiate.

E spero sin d’ora vi farà piacere, imbattervi in questo Post un po’ strano per il genere.

Ok! È bizzarro e forse originale, ma in fondo chi dice che non possa andare bene uguale.

Parlare di narrativa può essere divertente. E lo diventa tantissimo, quando coinvolge tanta gente.

Ventuno sono le persone, che non si conoscono in volto. Eppure sono insieme, nella speranza di ottenere molto.

jhdr

Ottenere tanto, con questo libro importante. Con questo mucchio di parole, dal rumore entusiasmante.

Ebbene ecco i nomi, dalla A alla Z con precisione. Lasciate che li scriva, prima di passare alla pubblicazione.

Bianchi Gabriella

Capitanucci Fabio

Caseti Nina

Cerrini Francesco

De Giosa Tiziana

Degiorgi Orietta

Franceschini Francesco

Guelfi Carla

Ippolito Carmela

Lepore Giovanna

Meola Anna

Paiusco Veronica

Regno Luana

Rogari Catia

Scocozza Anna Maria

Stavel Barbara

Tagariello Patrizia

Talarico Maria Grazia

Testoni Tiziana

Trapani Valentina

Vagnarelli Elisa

 

Or su la parola ai mici, senza altri contrattempi. Spero davvero che possiate esserne contenti. Di conoscerli uno ad uno e senza troppe intromissioni. Gatti diversi l’uno dall’altro, ma tutti gatti buoni.

jhdr

Kondor è il primo di tutti, dentro una lettera piena d’amore. Anche se non c’è più, il cuore non lo sa dimenticare.

Gatto, invece, è un micio girandolone. Pur girovagando, però, sa farsi volere bene.

Con Regina ci sono Luigi e il cagnolino Charlie. Solo quell’umano la può avvicinare, anche se da Charlie non si lascia certo spaventare.

Nerone è un micio che ne ha passate tante. Prima ribelle senza fissa dimora, poi amico di Anita; in cerca di avventura.

Ecco, dunque, arrivare Colette! Restia ad ogni forma di possesso, ama la vita libera; di cui si sente il capo indiscusso.

Arriviamo, allora, a conoscere la storia vera di Mirtillo. Salvato da una ragazzina dentro la tasca del suo giubbotto, adesso vive ad Assisi e si chiama Giotto.

Credereste mai all’amicizia tra una quercia e un gatto? Quella tra la pianta centenaria e la micia Era è un dato di fatto.

Con Luna, Artemis e un buon pizzico di fantasia, finiamo nell’aprile del ’91. In un mondo con ‘paladini della giustizia’, che può esser considerato un posto sicuro.

Nikola e Lee sono “gledati” nati in estate. Coi piedi il primo, il secondo è un felino.

Compagni di vita e con il medesimo fato;  solo alla “Torre del Tempo”  potranno lottare per un destino separato.

Anna, invece, è una micetta speciale. Nonostante la codina storta, che non la fa sentir normale.

Quelle di Floyd, Nio, Tinca, Pietro, Buneo, Luì, Mirabei, Inga, Minù, Lola, Pierre ed Esmeraldo sono pagine piene di mici. Insieme alla loro “gattara”, vivono al caldo e sono tutti felici.

Un passo avanti ed è di nuovo vita reale. Con il gatto dei Pirenei, due amiche, un camper e un’avventura sensazionale.

Poldo è colui che non si fa toccare. Vuole bene ad Andrea, ma non lo lascia avvicinare. Servirà Elena a farlo fidare.

Macchia è un generale alla guida di truppe feline diligenti. La missione è una di quelle supreme, studiate e… urgenti.

Eccoci! Siamo quasi giunti alla fine dei racconti. Con Codino e Cristina a sorprenderci siamo pronti. Benché di un maschio si pensa si stia parlando, è di una micina premurosa che si sta raccontando.

Sia la micia, che l’umana, sono in dolce attesa. Ed ecco, per tutti, la bella sorpresa!

Ad anticipare le poesie, ecco che Silver si fa avanti orgoglioso. Prima era un randagio, ma adesso è un gatto coccoloso. Certo non ne ha voluto sapere delle quattro mura rassicuranti, preferendo il giardino e  i suoi fili d’erba verdeggianti.

La centosettantasettesima affaccia, dunque, sui primi versi ispirati.

Si fa ode al micio e a certi attimi appassionati.

Si parla di forza, ma anche di fragilità.

In molte righe traspare l’innata regalità.

C’è l’inno alla morbidezza e alla bellezza felina.

A quel tumulto del cuore, quando il gatto amato si avvicina.

I versi son densi, pur nella loro brevità.

Per dire che a un micio servono cure, amore e libertà.

E per chiuderla qui, a tutti un Augurio è rivolto. Per un Natale sereno e con il sorriso sul volto. Che sia ricco di pace e di serenità… magari insieme ad un libro, che rappresenti una novità!

Concludo allora per davvero questo Post singolare. Nella speranza, certo, di non avervi fatto annoiare.

Con la festa vicinissima e accanto all’albero fatto, suggerirei questo libro… come regalo perfetto!

E se il Natale – ormai – è per davvero troppo vicino, lasciate che sia la Befana a far trovare questo pensierino! Che sia per cuori buoni, o per cuori birbantelli, un gesto di solidarietà rende tutti più belli.

Auguri a Tutti!

Alla prossima.

 

 

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