“Un letto per due” di Beth O’Leary

L’ho adorateee!!!

“Cosa?”; direte voi… “Chi?”; potreste domandare…

La risposta è nelle trecentosettanta pagine del romanzo di Beth O’Leary.

Un letto per due - Beth O'Leary

“Un letto per due” è stato il libro della mia estate. È riuscito a tenermi buona compagnia nella prima parte delle vacanze al mare e, anche adesso che ne ho terminata la lettura già da un po’, riesce ancora a vivere tra i miei pensieri; regalandomi flashback piacevoli e sorrisi inaspettati.

Ho adorato ogni riga; ogni parola; fino all’ultimo punto.

Lo stile della O’Leary è uno stile fresco, coinvolgente, scorrevole. L’Autrice è in grado di tenere incollato il lettore alle pagine, senza annoiarlo mai con la storia. Senza uno sbadiglio; nonostante il chiaro riferimento nel titolo al luogo del sonno per eccellenza.

La trama è quanto di più originale mi sia capitato di leggere ultimamente per il genere e, nonostante le letture ancora arretrate e i libri che continuano ad ammucchiarsi sul comodino, è stata proprio questa a convincermi all’acquisto. A farmi capire di non poter più aspettare e che sarebbe stato un peccato non approfittare delle ferie d’agosto, per partire insieme a Un letto per due e svagarsi sotto l’ombrellone; con i piedi tuffati nella sabbia dorata.

La trama:

Dopo il naufragio della sua storia d’amore, Tiffy Moore ha assolutamente bisogno di trovare una nuova sistemazione. E alla svelta. Peccato che il suo stipendio da junior editor sia poco compatibile con gli affitti stellari di Londra. Ma Tiffy non si dà per vinta e, spulciando le inserzioni, decide di rispondere a un annuncio singolare: dividere appartamento, camera, e soprattutto l’unico letto della casa, con Leon, un infermiere che fa i turni di notte. Una convivenza ideale: Leon occupa la casa di giorno, mentre Tiffy rientra la sera ed esce prima che lui torni. Unico scambio: un via vai di messaggi sul frigo. All’inizio formali, poi ironici, infine affettuosi… Due perfetti sconosciuti e un’amicizia affidata a bigliettini di carta. Ma quanto passerà prima che a Tiffy e Leon non venga la curiosità di vedersi?

Il modo in cui si intrecciano le vite di Tiffy e di Leon è davvero particolare e questa conoscenza/non conoscenza, tirata avanti a suon di post-it e bigliettini vari disseminati per l’appartamento, oltre che sul frigorifero, sa regalare più di un’occasione per sorridere.

Leggendo i pareri di chi – prima di me – aveva già ceduto all’impulso dell’acquisto, posso dire di rientrare per l’80 per cento in quel gruppo di persone che, di punto in bianco, si sono ritrovate a domandarsi: “È veramente possibile condividere un appartamento, dividere le spese, talvolta i pasti… dividere il letto (l’unico letto della casa)… senza incontrarsi minimamente e non avere idea, per buona parte della storia, di che faccia abbia il nostro coinquilino, o la nostra coinquilina?”.

Arrivata fino all’ultimo punto, in fretta per via della curiosità e con grande soddisfazione, posso dire che: “Sì! È possibile”.

Grazie alle regole messe insieme prima di dare il via alla loro stramba convivenza, Tiffy e Leon riusciranno a tenersi compagnia, pur non incontrandosi mai; per mesi. Poi…

Eh, già! Ad un certo punto, si arriva ad un “poi”.

Man mano che le pagine scorrono via veloci, la O’Leary riesce a regalare al lettore le emozioni tipiche di una bella commedia romantica.

Con la stessa originalità e cura dei particolari con cui la scrittrice è riuscita a mettere insieme i capitoli dedicati alla parte in cui i due protagonisti non si ritrovano mai a tu per tu (alternando i punti di vista, in modo da garantire così anche un quadro completo delle vicende), passata la metà il libro si condisce di ingredienti frizzanti e sempre più coinvolgenti.

Ci si ritrova ad avere a che fare con una Tiffy ormai decisissima a dare una svolta totale alla sua vita (non mancano anche le occasioni di riflettere, leggendo delle sue vicissitudini per riuscire a tenere fede all’intento) e con un Leon gentile come sempre e finalmente convinto di non poter più sfuggire all’amore.

È la magia di due persone che si completano a vicenda. Quella che in molti sognano di vivere. Quella non stereotipata, ma che è perfetta; proprio perché così.

Il libro è in corso di traduzione in diversi Paesi. Non mi stupirei se, da un momento all’altro, zigzagando per la rete arrivassi a scovare anche la notizia di una possibile, futura, trasposizione cinematografica. Gli elementi giusti ci sono tutti ed è tempo che, dopo “C’è posta per te” (adorooo anche lui!), il grande schermo torni a raccontare di qualcuno in grado di innamorarsi, ancora prima di vedersi.

Insomma… per la serie: “Non sono mai troppi i libri sul comodino…”, mi verrebbe anche da dire che: “Non sono mai abbastanza le commedie romantiche in Dvd!”. Io… incrocio le dita!

Cos’altro aggiungere, per concludere?!?

Ah, sì!

Se per l’80 per cento è stata la trama a convincermi, il 20 per cento della scelta è dovuto alla bellezza della copertina.

Semplice. In grado di catturare all’istante. Riconoscibile anche da lontano e perfettamente in linea con la storia racchiusa dentro.

Anche in questo caso, mi ritrovo ad essere d’accordo con chi lo ha stretto tra le mani prima di me e non ha potuto fare a meno di farlo notare.

Non tutti i libri si presentano al lettore con la veste giusta. Talvolta, cercano di piacere sotto mentite spoglie.

Ecco. Non è il caso di questo libro.

Sperando che vi piaccia… 🙂

Alla prossima!

4 pensieri riguardo ““Un letto per due” di Beth O’Leary

  1. Eh già, sembra proprio l’ideale storia per una commedia romantica! Mi pare d’aver già sentito di film su due persone che per lungo tempo non s’incontrano mai pur frequentando gli stessi ambienti ma non ricordo nulla di più… avrò mica sognato una sceneggiatura? 😂

    Piace a 1 persona

    1. Davvero perfetta, sì!
      Beh… “C’è Posta per Te” potrebbe essere considerato un film del genere… una “frequentazione” amichevole tramite chat, che è destinata a diventare amore, mentre nella vita reale le due persone si incontrano/scontrano, inconsapevoli di essere gli stessi che poi, la sera, si scrivono per tenersi compagnia. Sicuramente esisterà anche altro in giro, ma… al momento, come te, ho un vuoto di memoria… 😀 avremo mica sognato entrambe?!? 😉 a presto, un abbraccio!

      Mi piace

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