“Il mio passato nel tuo presente” di Giulia Castellani

Quando alla felicità di aver letto un buon libro va ad aggiungersi la gioia, per aver potuto prendere parte in maniera attiva alla presentazione dello stesso; il rischio che il cuore possa esplodere per l’emozione si fa improvvisamente alto… altissimo!

Era ieri sera e, anche se sto cercando di mettere in ordine i pensieri e in fila le parole perché la cosa non si noti più di tanto, sento ancora la testa confusa e le mani tremanti.

Un po’ perché, come accade sempre quando mi ritrovo a parlare dinnanzi ad altre persone, è forte il timore di non riuscire a dire quello che si vorrebbe; nella maniera esatta in cui lo si vorrebbe esternare. Poi perché – stavolta – è stato decisamente l’#AppuntamentoConUnLibro più particolare che io abbia vissuto; finora.

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È bellissimo incontrarsi, grazie ad una passione in comune.

Pur vivendo nella stessa piccola città, per me e Giulia è stato così.

Uno sguardo iniziale fugace, l’incapacità di allungare anche solo una mano per presentarsi a vicenda e la consapevolezza che, di lì a pochi minuti, la storia custodita nelle pagine del suo libro sarebbe stato tutto ciò di cui avremmo parlato; ciò che ci avrebbe fatto ritrovare entrambe sedute dietro allo stesso tavolo. Ciò che ci avrebbe emozionato fino a un punto tale, che è difficile da descrivere a parole.

Grazie alla meraviglia della scrittura. Grazie alla bellezza della lettura. Il libro… come una stanza accogliente.

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Prima dell’inizio dell’incontro mi sono ritrovata ad osservare l’Autrice da lontano; di tanto in tanto.

Ho provato a immaginare i suoi pensieri; forse concitati. Ho provato a intuire il ritmo del suo cuore;  magari alle prese con una cadenza densa e per nulla facile da tenere a bada.

Avrei voluto alzarmi dalla sedia e trovare il coraggio di andare da lei per dirle di non avere nulla da temere. Quel cuore che la stava facendo tremare, era lo stesso cuore bellissimo che aveva fatto tremare le sue pagine tra le mie mani; nella mia lettura vorace, seduta davanti al caminetto di casa.

Prima di ritrovarci tutti a parlare del libro, i versi poetici di Sergio Tardetti (potete leggere l’OblòPost dedicato alla raccolta poetica “Ritratti di Sconosciuti” e quello dedicato al volume “Due racconti”) e quelli di Patrizia Gaggioli (il suo “Volgiti al Sole” sarà prestissimo ospite di questo mio piccolo salotto letterario, ma – nel frattempo! – potreste trovare tanto di lei, dei suoi versi e delle sue meravigliose tele dipinte sulla pagina Facebook Coloririflessi) hanno introdotto la serata; elogio alla bellezza e all’importanza dell’arte in tutte le sue forme. Elogio alla condivisione e allo spirito di squadra che, con un pizzico di orgoglio per la “recente appartenenza”, ritrovo tangibile anche stavolta, come in altri appuntamenti a firma BertoniEditore, cui mi sia capitato di prendere parte in passato.

“Ringrazio tutti, per essere qui”; sono state le primissime parole di Giulia. E immagino che a molti potrebbero sembrare parole di circostanza, un inizio facile, ma non c’è nulla di più vero in certi momenti. L’abbraccio della Famiglia, che sostiene. Il calore degli Amici, sempre pronti a farsi trovare accanto. La magia di una storia bellissima, che ha saputo e saprà catturare l’interesse di tantissimi lettori; come ha catturato il mio.

Anche se la mia “piccola me ansiosa” avrebbe preferito non ritrovarsi davanti a tanti occhi puntati addosso e dinnanzi a tante orecchie attente (accidenti all’ansia!), quando è toccato a me parlare della storia ho sperato con tutto il cuore di non impappinarmi con le parole e di farcela ad esprimere tutta, ma proprio tutta la mia meraviglia per il bellissimo esordio di Giulia.

Nel dubbio di non essere riuscita completamente nell’intento, spero almeno che questo #OblòPostRecensione sappia farlo.

È proprio vero che, protetti da uno schermo e grazie a una tastiera, si riesce a esprimere emozioni e pensieri che – talvolta – di persona risultano difficili da gestire. E si rimane un po’ così; sentendoli rintanati; presenti, ma nascosti da qualche parte… per nulla propensi a uscire e mostrarsi.

Dunque, certa di  volere anche mantenere fede alla promessa fatta ieri sera e di non svelare troppo della trama, ciò che vorrei raccontare de “Il mio passato nel tuo presente” è – al di sopra di tutto – la sua capacità di rimanere nel cuore. Quella di intrappolare il lettore, fino all’ultimo punto. Quella di commuovere, fino anche a sentire le lacrime bagnare le guance.

Gubbio 2015

Il fatto che la storia sia ambientata nella mia città, che adoro, è stata una sorpresa piacevolissima. Gubbio, però, non è l’unico luogo in cui si ambienta il romanzo. Il 2015 non l’unico anno.

Mentre i miei occhi di lettrice viaggiano veloci per le righe intense scritte da Giulia, a un certo punto mi ritrovo a Bologna, quindi a Parigi nel 1984; poi a New York.

“La scelta è ricaduta su queste città perché, per un motivo o per un altro, fanno tutte parte di me. Delle mie esperienze. Delle emozioni che conservo nel cuore”.

[…] Enrico era disteso sul letto, non ne poteva più di quell’ospedale. Odiava quei posti tanto quanto sua figlia Clarissa. Sì sua figlia, chissà cosa stava facendo in quel momento e chissà se avrebbe mai potuto rivederla. In fin dei conti se l’era meritata quell’assenza.

«Ehi! Lo so che stai pensando a me, ma non era necessario finire in ospedale per vedermi, a volte basta semplicemente alzare il telefono!»

La voce fin troppo familiare interruppe i suoi pensieri.

«E immagino che tu avresti risposto!» ironizzò sorridendo e si girò a guardare la donna che era appena entrata nella stanza.

Clarissa sorrise e per un po’ rimasero così a guardarsi, senza dire nulla, perché tutto quello che c’era da dire poteva aspettare ancora un po’. […]

Gessica, amica di Giulia, allieta tutti con la lettura di una piccola parte.

“Il mio passato nel tuo presente” è una storia d’amore, sotto tanti punti di vista. Non solo l’amore tra un uomo e una donna, non solo quello tra un ragazzo e una ragazza. Il libro parla dell’amore immenso di un padre verso la figlia… e viceversa.

La penna di Giulia è abile nel narrare il rapporto tra i due, che è scosso da qualcosa di imprecisato. Forse; da un insieme di piccoli, grandi fraintendimenti.

«Spero di essere riuscita a raccontare quanto possa nuocere la mancanza di comunicazione; in qualsiasi rapporto».

L’Autrice non solo è stata bravissima in questo, ma… la sua storia è in grado di indurre il lettore a profonde riflessioni. Una tra tutte: il fatto che non sia mai troppo tardi per ricominciare, per imboccare nuove strade e dare nuove possibilità all’amore. Di qualunque amore si parli.

Alla prossima!

2 pensieri riguardo ““Il mio passato nel tuo presente” di Giulia Castellani

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