“Ti aspettavo da una vita” di Cristina Ferri

Buongiorno, #AmicheLettrici e #AmiciLettori e… buona domenica!

Stamattina è una mattinata frizzante e piena di parole, che vorrei condividere con voi parlandovi di una lettura meravigliosa; rimasta sul mio comodino per un  bel po’.

Diversamente da quello che potreste pensare, non intendo dire di aver impiegato chissà quanto tempo per riuscire ad arrivare fino all’ultimo punto. Spero dunque vorrete scusarmi (e spero vorrà farlo anche l’Autrice, bravissima), per il fatto di aver letteralmente divorato le pagine di cui sto per parlarvi, ma… di aver rimandato l’#OblòPost dedicato a loro fino ad oggi.

Talvolta, pur non volendo, l’Oblò finisce per essere in ritardo sulle sue recensioni. È bello però sapere di aver diversi libri già letti di cui poter parlare (un po’ come sapere di averne ancora tanti da leggere) e sentire crescere tra i pensieri quella determinazione che, pure in questo caso, mi fa dire: Mah, sì… dai! Ce la posso fare.

Or dunque… al bando le ciance!

Chi ha voglia di immergersi in una meravigliosa #StoriaDAmore?

Potreste non credermi, ma… riesco a sentire i vostri “Io, io, io…” anche da dietro lo schermo del computer e… oh! Aspettate un attimo… ora che aguzzo la vista, mi pare di scorgere anche le vostre mani alzate.

Bene!

Se è proprio d’amore la storia che desiderate… questo #OblòPost è quel che fa per voi.

La penna autrice di questo romance è una penna giovanissima e – udite, udite! – è già pronta a regalare nuove emozioni ai propri lettori, con una nuovissima storia di prossima, imminentissima uscita. Non vedo l’ora!

All’esordio con “Ti aspettavo da una vita”, Cristina Ferri riesce a raccontare le emozioni del cuore da un punto di vista singolare e attraverso una trama che mi sentire di definire piuttosto inusuale.

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Il libro, come anche affermato in quarta di copertina, è la narrazione di un viaggio profondo per le strade dell’anima, di un percorso affrontato con coraggio; attraversando anche il buio di certi ricordi.

Può un cuore amare contemporaneamente due persone?

 È ciò che succede a Bianca. Prima con Alex, che in un modo decisamente inaspettato saprà regalarle sia felicità immensa, che immenso dolore. Quindi… con Jamie.

Anche se l’incontro con quest’ultimo non era tra i piani, Bianca non può fare a meno di rimanerne segnata e di sentirsi turbata. Jamie è dolce, non oppressivo, presente nella maniera esatta in cui Bianca sente di avere bisogno.

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[…] Tornata a casa il pensiero di Jamie si faceva spazio nella mia mente, il modo in cui mi guardava, mi rendeva agitata. Con il cuore che pulsava a mille per l’emozione gli mando un messaggio:

 Ti aspetto a casa ❤

 Dopo dieci minuti, parcheggia l’auto nel viale e al suolo rumore dei suoi pasi, già mi sentivo meglio.

“Mi sentivo a casa, pur trovandomi già a casa mia”.

Ascolta i miei discorsi attento a ogni singola parola pronunciata e, mentre parlavo, fissava ogni angolo del mio viso come volesse memorizzarlo.

Non potevo negare a me stessa che parlare con lui dei miei guai, era un po’ come dimezzarli, farli scomparire all’istante.

In due la vita è più semplice.

«Sei un bravo ascoltatore, ma non ti annoio?»

«Tutt’altro, mi piace ascoltarti parlare, a prescindere da quel che tu dica, è la luce che brilla nei tuoi occhi, quel modo che hai di toccarti i capelli per scoprirti il viso… è come entrare nei colori della tua vita, a poco a poco, senza disturbare».

Mi prende la mano e inizia a giocherellare con il braccialetto arrotolato al polso.

«Le nostre mani si incastrano alla perfezione, meglio di un puzzle, non trovi?»

E io non sapevo cosa rispondere, accenno un sorriso e balbetto imbarazzata: «Sì, lo penso anch’io». […]

In “Ti aspettavo da una vita” passato e presente si intrecciano, correndo sullo stesso binario delle emozioni. L’intensità della storia riesce, in questo modo, ad essere anche un buon punto di partenza per alcune riflessioni.

Perché spesso ci si ritrova ad essere convinti che le cose andranno esattamente come vorremmo che andassero. Che i piani per il futuro sono compito nostro e nostro soltanto. Quasi mai, però, è così.

Quella di Bianca è la storia di chi per davvero ha creduto fino all’ultimo di poter gestire in tutto e per tutto la propria esistenza, per poi accorgersi che – talvolta – il destino ha progetti diversi per noi.

Allora, anche quando quel che succede può far male, è giusto non chiudere a chiave il cuore e continuare a sperare.

Perché c’è sempre pronta un’occasione, per provare a ricominciare.

Alla prossima!!!

Buone letture.

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