Il mio primo (mini)… “Bug Hotel”!!!

Eccomi!!!

Dopo il proposito di rinnovo per l’OblòBlog annunciato la volta scorsa, oggi mi ritrovo a divagare di nuovo dai miei #ConsigliLibrosi (presto di nuovo su questi schermi e tuuutti rinnovati!!!) e a scrivere di un’Idea Creativa (che trae la sua ispirazione da #ComeIlMieleSugliSpiedini), che… mi frulla per la testa già da un po’!

Avete mai pensato di realizzare un Bug Hotel?!? Sì! Proprio cosi… avete capito bene! 

Vi è mai capitato di imbattervi in qualcosa del genere (magari nel giardino di un amico, o in un parco pubblico), di rimanerne meravigliati e di pensare di poterlo/volerlo “ricostruire” da soli?!? 

Spero di sì!!!

E spero davvero con tutto il cuore che nel vostro piccolo, grande spazio verde personale (fosse anche un solo vaso di basilico, o di rosmarino sul davanzale della finestra) sia presente già da un po’ una “struttura” simile (In tal caso, liberi comunque di ampliare la vostra offerta d’ospitalità, provando a seguire queste istruzioni)…

Se così non dovesse essere, però… cosa aspettate per farne uno?!? 

Ripetete con me: Bug Hotel!

Non vi sembra dolcissimo il suo di questa parola? 

Io ho aspettato fino a ieri per il mio esordio da costruttrice… ascoltando, finalmente, quella vocina che già da tempo mi diceva: “Con l’arrivo della primavera, è il momento giusto per darsi da fare e… costruire, costruire, costruire!”

Materiali alla mano, dunque, mi sono messa all’opera e… mi sono divertita tantissimo!!! (Già mi immagino quando potrò replicare l’esperienza con i miei nipotini e potremo divertirci un mondo tutti insieme)… 🙂

Se per caso avete dei dubbi sulla semplicità del progetto, ve lo dico subito: ho scelto tutti materiali facilmente reperibili in casa e utensili di facilissimo utilizzo. Ciò nonostante…

– Nel caso di esperimento in compagnia di bambini… non far MAI mancare la supervisione di un adulto!!! (e non lasciare le forbici incustodite, o troppo a portata di mano dei più piccoli) –  

Che ne dite… cominciamo? Lascerei parlare le foto, ora… 

Materiali e Utensili: spiedini di legno, bottiglia di plastica vuota, vecchi contenitori in alluminio, spago da cucina, nastro (di qualunque genere… qui è di carta) forbici da cucina, righello, spillatrice (non in foto)!!! 😊
Presi dei riferimenti con il righello e con il nastro, per i tagli da praticare sulla bottiglia… forare la plastica per poter far passare la lama della forbice…
Per aiutarsi a forare si può pizzicare la plastica, perché si schiacci leggermente (poi tornerà della forma originale)…
Sono riuscita ad ottenere tre pezzi di bottiglia dell’altezza di 5 cm l’uno… uno dei tre l’ho poi diviso a metà…
Ho appoggiato una delle metà ottenute sopra uno dei due pezzi rimasti interi e l’ho “cuciti” insieme con la spillatrice… a formare una piccola “casa”… 🏠
Sullo stesso punto delle “cuciture” fatte prima ho “cucito”, dunque, dei pezzetti di spago da cucina da 10 cm l’uno… (serviranno, poi! 😉)
Si comincia a lavorare con gli spiedini… (non avrei potuto scegliere qualcosa di diverso, anche se… le possibilità sono infinite! Basta lasciare che la fantasia corra a briglie sciolte… 😀😀😀). Per il taglio di questo materiale è sufficiente praticare una piccola incisione con le forbici (non tagliare del tutto) e…
…spezzare con le mani! 👍 In questo modo sarà semplicissimo, senza fatica ed eventuali “sbavature di legno” potranno essere tolte di mezzo con le forbici… ✂
Questi sono i miei “pezzetti di spiedini”!!! 😍 Per completare il mio lavoretto ne ho dovuti realizzare 26. Anche questi legnetti hanno una lunghezza di circa 10 cm! 📏
Ora, ecco entrare di nuovo in scena lo spago!!! Basteranno 4 pezzi da 25 cm circa (per andare sul sicuro)…
Come ve la cavate con i nodi?!? Io, dovesse trattarsi di nodi da marinaio, sarei un disastro! Ma… essendo questi nodi semplicissimi… eccomi qua, a legare insieme i miei legnetti. (Qualora non dovessero risultare subito allineati… niente panico! Basterà aiutarsi con la superficie del tavolo per riequilibrare il tutto… i nodi semplici rimangono scorrevoli e permettono sistemazioni agevoli)… 💪💪💪
Legatene insieme 13, poi ripetete l’operazione con gli altri 13… legato un lato, praticate una seconda fila di nodi sull’altro…
Ottenuti i due “tappetini” di 13 spiedini l’uno (opportunamente legati da entrambi i lati)… intrecciateli insieme in questo modo… a formare un piccolo tetto!!! 😊
A questo punto va ripresa la struttura in plastica della casina e, grazie ai pezzetti di filo “cuciti” prima con la spillatrice, si può procedere al fissaggio del tetto di legnetti…
Ricordate il vecchio contenitore d’alluminio?!? (Di quelli che si adoperano per la pasta al forno; per intenderci!)… tagliate via i bordi (senza buttarli) e ricavate dal piano delle striscioline larghe 4 cm… pensavo avrei avuto bisogno del nastro di carta in questa fase, ma… non è stato così! 😉 (Una possibile alternativa ancora tutta da provare, ma… sicuramente efficace perché trattasi di materiale interamente impermeabile?!? L’uso del Tetrapak… 😊 In questo caso… il nastro servirà per fissare i rotolini). Oook!!! Qualcuno a detto rotolini?!? Munitevi di pennarelli tondi, penne, matite, burro cacao, vecchie pile e… chi più ne ha, più ne metta! Cominciate ad arrotolare le striscioline di alluminio di cui sopra, ricavando da ogni strisciolina più di un rotolino; a seconda della rotondità utilizzata come supporto… (per ogni rotolino non servono tanti giri e l’alluminio manterrà la forma, senza dover essere bloccato con lo scotch)… 👍👍👍
Ne avete fatti abbastanza?!? (a me sono tornati utili anche i bordi “eliminati” in principio)… Bene!!! Ora, cominciate a riempire la”casetta” in ordine sparso… ⭕⭕⭕
Eventuali piccole fessure rimaste, potranno essere dunque riempite con altri legnetti ricavati dagli spiedini…
Ci siamo quasi!!! Manca ancora qualche pezzetto di corteccia (trovata in legnaia, per chi è provvisto di stufa, o camino in casa), o di qualunque altro “materiale” che, secondo il vostro intuito, possa risultare il più naturale possibile, accogliente e comodo… (pezzetti di sughero di un vecchio tappo di spumante, foglie secche, o pezzetti di pigne raccolte in giardino, vecchi stecchi del gelato conservati per chissà quale buon proposito creativo…). Anche in questo caso… sbizzarritevi!!! 😊😉😊
Eccoci qua! Il lavoro è finito e… pronto per l’inaugurazione!!! Verrà sistemato in giardino… come primo “mini” Bug Hotel della zona… Api, Coccinelle e non solo… Siete i Benvenuti!!! 🐝😊💚
PicsArt_03-15-07.59.10.jpg
L’ultimo scatto, prima d’andare, insieme alla “fonte di ispirazione”!

Sperando vi sia piaciuto questo mio piccolo post-tutorial… #AllaProssima!!! 

Spero anche di poter vedere le foto dei vostri #BugHotel, se mai vorrete cimentarvi nella costruzioni e mandarmele… 🙂

#Baci e #Abbracci virtuali!!!

#StayTuned 

2 pensieri riguardo “Il mio primo (mini)… “Bug Hotel”!!!

    1. Grazie mille, Anna!!!
      Rispondo in ritardissimo… scusami tanto! Spero davvero di riuscire a realizzare qualche scatto del bug hotel in attività, ma – almeno per il momento – ancora niente 😉 Staremo a vedere. Sarò felicissima, invece, se qualcuno vorrà inviarmi la foto del proprio bug hotel realizzato! A presto. Un abbraccio grande 🙂

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